'Verde di migrazione': L'estetica perturbante dell'enstrangement ne La mano che non mordi di Ornela Vorpsi

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Abstract

Questo articolo analizza la rappresentazione degli effetti dell’alienazione provocati dalla migrazione ne La mano che non mordi di Ornela Vorpsi tramite il legame che essa crea tra frammentazione dell’io e l’incontro con l’estetica. L’arte, nella stessa maniera della soggettività dissociata dalla migrazione, crea un mondo fittizio, e promuove la rimozione della realtà personale – qualcosa che puo’ rivelarsi distruttivo della stabilità psicologica dell’individuo. Nella presente novella, un tale incontro con un’estetica perturbante (eco dell’episodio parallelo nel Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde) si allinea con l’esperienza del ritorno dei migranti al loro paese d’origine, e crea una schiera di personaggi segnati persino fisicamente dalla perdita della stabilità precedente della loro identità.

Original languageItalian
Pages (from-to)411-426
Number of pages16
JournalItalies
Volume14
DOIs
Publication statusPublished - 2010

Keywords

  • Aliénation
  • Migration
  • Perturbation
  • Vorpsi (Ornela)

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